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Pianeta terra another alert.
Altra inquietante scoperta sul cambiamento climatico.
In più parti, ma non nella sua atmosfera - ed è qui la prima stranezza - è stato registrato un insolito, drastico e inspiegabile calo delle temperature.
Un fenomeno assai strano, isolato e circostanziato, che sta ovviamente catturando e monopolizzando l'attenzione di tutti gli scienziati. La cosa intriga e pure parecchio,
dato il quadro clinico generale
in cui versa la terra.
Come si sa, ormai da diversi decenni,
Geo&Geo soffre e quasi delira, lamentando forti spasmi termici
e, poverina, nessuno l’ascolta.
La causa è risaputa
e pure conclamata:
una decadente menopausa
sistemica la affligge da capo a piedi,
ed è del tutto ovvio
che il raffreddamento appena sopra citato affascini e preoccupi, fomentando mistero.
Fra l’ altro la clima-questio non gode di buona salute già di suo, visto e considerato il continuo e stucchevole rimpallo di responsabilità che le gira attorno.
La doppia catena elicoidale uomo-terra è sempre più a-meno-acida. Causa, effetto e colpa si stanno chiedendo: è più grande la stupidità umana o è madre natura che è troppo bella ma anziana?
L’uomo autoctono moderno
- il quale si sa,
è già bello coglionello di suo - intanto non se ne fa mistero
e beota se ne frega.
Inesorabile l' effetto boomerang:
la terra che diventa una pentola a pressione
e l'uomo, crudo di midollo,
sbollendo la cosa,
ci sguazza dentro.
Come se non bastasse, di rimando, madre natura si ribella in preda a
forti ansie e turbolenze umorali.
Un danno psico-fisico
inestimabile,
a cui vanno aggiunte tutte
le violenze fisiche intrinseche
a cui è sottoposta
la vecchia e benamata Pangea.
(Segue breve, allegro e disintossicante elenco)
Svampate di calore a delirio improvviso di tipo III, ovvero: dalla serie mi spoglio che sento freddo;
Stadio caldane al livello più alto ed estremo, ovvero:
pluri-plurimo-repentino.
desertificazioni stratificate; sghiacciamenti perpetui;
spallamenti e svallamenti contigui;
innalzamento del livello del male o del mare - tanto è uguale: a mare eravamo e ben che vada a male ci restiamo -.
E tutto per colpa, ovviamente,
del Dio Ossido di carbonio
e del suo inossidabile
surriscaldamento termico.
Il calo sta interessando da più di un mese anche tutta l'Italia, isole comprese. Infatti, e inaspettatamente, negli apparecchi e dai satelliti, le colonnine di mercurio, saturno e nettuno segnalano e denunciano invidiabili punte di 17°, e costanti temperature mediane di 20 in tutte le città, persino in quelle etrusche.
A livello scientifico si sta cercando disperatamente di capire le cause scatenanti di questi repentini e isolati circoli isopolari attici, peraltro presenti anche nei pianterreni e nei monolocali, incluse palazzine ville e villette a schiera.
Avvallamenti termici sono stati localizzati praticamente ovunque: dal primo fino all’ ultimo piano della penisola; tra i condomini pubblici e privati, locati e non, e persino nella rigogliosa proprietà abusiva.
Una cosa comunque è chiara: i collassi ipotermici sono perlopiù interni e quasi mai esterni e/o superficiali alla crosta atmosferica.
La natura fisica del misterioso fenomeno resta ancora di madre ignota. Si sa solo che pare sia una meglio non precisata corrente d' aria fredda - una sorta di nuvola post- fantozziana - che circola ed insiste all' interno di appezzamenti assai sovraesposti anche se coperti, e che persiste anche e nonostante l’ attuale e terribile afa estiva. Stavolta non sembrerebbe però imputabile all’effetto serra ma bensì a un altro gas dalla sigla alquanto criptica: l'R32
Gli scienziati ne hanno comunque quantomeno coniato il nome e individuato forse l’ area: area condizionata da appartamento climatizzato non atmosferico, localizzato e non diffuso.
Gli studiosi non si sbilanciano, gli studenti neanche, gli ignoranti invece sì. Un’altra cosa quasi certa è che dietro a questa nuova anomalia gas-termica ci sia ancora una volta la mano dell’uomo e de le sue immancabili macchine: no ibride no batteria no benzina no ad impianto a gas; insomma, no niente e no nessuna di tutte queste masse circolanti sembrano in grado di generare un simile inferno condizionato.
Nemmeno el Nino o Re Frigerio Atlantico potrebbero riuscire a fare tanto.
Le vere cause responsabili delle emissioni massicce del sopracitato gas R32, sembrerebbero altre macchine. Ovvero quelle ad impianto di refrigerazione a ciclo e a compressione di vapore (alias inverter/pompa di calore/split/climatizzatori/pinguini tattici e nucleari /portatili//pc e pure, e a volte, anche i Maneskin quando cantano: “Siamo fuori di testa’; che almeno loro quello lo hanno capito).
Che fare? Aspettiamo
che la scienza referti e sentenzi.
Intanto, in attesa di risolvere il mistero, il problema resta e si aggiunge ai numerosi altri.
Una cosa è ormai sicura: un nuovo cambiamento climatico, certamente non necessario, si prospetta proprio dentro alle nostre porte, e pure negli androni, che uno dietro l’altro, di questo passo, non esce più nessuno di casa.. boh!
Di certo ci mancava solo questa notizia dell’ultim’ora per rendere tutto ancora più complicato. La patata da bollente diventa fresca e da fredda torna rovente. Ed io non ci sto capendo più niente.
Ma beviamoci sopra: vuoi un Aperol split o un jingseng inverter della Mitsubishi?